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COME PROTEGGERE I PETS DAI PARASSITI? ECCO I CONSIGLI DI AGRIPIÙ

Primavera fa rima con prevenzione. La bella stagione, infatti, con l’innalzamento delle temperature favorisce la diffusione dei tanto temuti parassiti esterni: pidocchi, pulci, zecche, zanzare e flebotomi, pronti a colonizzare i nostri amici a quattro zampe. Come riconoscerli? Il nostro Giuseppe ci dà qualche consiglio in merito, ricordandoci tuttavia che “è sempre indispensabile affidarsi al proprio medico veterinario il quale saprà indicare la migliore strategia preventiva in base alla singola situazione e al contesto epidemiologico”.

Come si muovono i parassiti? Come avviene il contagio?

“Sappiamo che la maggior parte di questi parassiti può attaccare cani e gatti attraverso un contatto diretto con animali già infestati o tramite un contatto indiretto attraverso oggetti infestati (come tappeti, coperte e cucce). Questo accade per esempio con i pidocchi: piccoli insetti attivi soprattutto nella stagione più fredda, favoriti dalla crescita del pelo invernale o da cattive condizioni igieniche. Al fine di prevenire le infestazioni ambientali è sempre utile praticare una regolarepulizia degli oggetti utilizzati dall’animale, oltre alle consuete pratiche d’igiene in casa. Questi accorgimenti possono prevenire le infestazioni anche di pulci e zecche, che possono diffondersi ormai in tutti i mesi dell’anno in ambiente domestico, con picchi d’infestazione all’esterno in tarda primavera e inizio autunno”.

Parlavi di pulci e zecche. Questi parassiti come attaccano i nostri pets? Come possiamo capire se il cane o il gatto sono stati infettati?

“Le pulci sono molto abili nel salto grazie al quale si attaccano all’animale e dal quale una volta infestato non si allontanano volontariamente. Il cane o il gatto parassitati dalle pulci manifestano prurito intenso, si grattano e si mordicchiano su tutto il corpo. Attenzione perché quando l’infestazione ambientale diventa massiva, anche l’uomo può essere infestato dalle pulci! Le zecche sono parassiti molto resistenti, riescono a sopravvivere tranquillamente nelle nostre case o nelle cucce degli animali. Si agganciano profondamente e saldamente alla pelle dell’animale alimentandosi anche per 15 giorni, per poi tornare sul terreno e deporre le uova”.

Veniamo ora alle zanzare e ai flebotomi. Anche questi sono molto pericolosi per i nostri animali di compagnia…

“Si esatto. Le zanzare, oltre ad essere fastidiose, sono insetti che possono causare diversi problemi dermatologici all’animale, come prurito o reazioni allergiche. Il flebotomo, invece, è facilmente riconoscibile rispetto alle zanzare per le sue dimensioni ridotte e per il corpo rivestito di una folta peluria. Il flebotomo è un piccolo insetto che si nutre di sangue, più comunemente chiamato pappatacio, è silenzioso, non si sente arrivare nemmeno quando punge. Il periodo dell’anno in cui i flebotomi sono più attivi va dal mese di maggio al mese di ottobre, quando le temperature si aggirano intorno ai 15 gradi. Il flebotomo può trasmettere al cane una malattia grave e difficile da curare: la leishmaniosi, questa non si trasmette da cane a cane, ma tramite il pappatacio infetto. Quando il pappatacio punge un cane con leishmaniosi diventa vettore dell’infezione, cioè trasporta con sé la leishmania, nel momento in cui il pappataci infetto punge un altro cane sarà in grado di trasmettergli la leishmaniosi. I sintomi più comuni sono: perdita di pelo, dermatiti, congiuntiviti, perdita di appetito, dimagrimento, vomito e diarrea. Il risvolto più grave della malattia è la compromissione della funzionalità renale”.

In che maniera possiamo proteggere i nostri amici a quattro zampe dagli attacchi dei parassiti?

“L’approccio più corretto per la prevenzione di tutti questi parassiti è: l’utilizzo di prodotti antiparassitari, l’igiene degli ambienti in cui vivono i nostri pets e di tutti i loro oggetti, evitare le lunghe passeggiate serali nei periodi di maggior attività di questi parassiti, far dormire l’animale al chiuso durante la notte ed utilizzare insetticidi ambientali per uso domestico”.